In prima linea nella ricerca e nell’innovazione, VRM Group sta attirando l’interesse dei media
Un caso a livello nazionale e internazionale per innovazione e tecnologia, parliamo di VRM Group che sta riscuotendo sempre più interesse nei media italiani e esteri. Dopo l’intervista uscita su Agorà, noto programma televisivo di approfondimento politico e economico in onda su RAI3, in cui il CEO del gruppo, Florenzo Vanzetto, sottolinea l’attuale crisi in fatto di materie prime, e un articolo pubblicato su Il Corriere in cui commenta l’importanza di diversificare l’offerta in sinergia con altre realtà imprenditoriali, ora è la volta del Financial Times.
“Ci sono segnali, in particolare nel cosiddetto distretto della “Motor Valley” intorno alle città del nord Italia di Modena e Bologna, sede dei produttori di supercar Ferrari, Lamborghini e Pagani e dei loro fornitori di fascia alta.” Esordisce così l’articolo del noto quotidiano economico-finanziario britannico, parlando dei cambiamenti che i produttori di componenti del settore automotive devono mettere in atto per attuare una ripresa veloce e significativa, investendo soprattutto sulla ricerca e sull’innovazione.
Le aziende italiane divise tra passato e futuro

Ma in Italia non tutti i produttori la pensano allo stesso modo. “C’è una mancanza di consapevolezza tra le nostre imprese rispetto ai cambiamenti in atto”, afferma Anna Moretti, docente di economia aziendale all’Università Ca’ Foscari di Venezia e codirettore di un rapporto pubblicato questo mese sullo stato dell’economia italiana industria dei ricambi auto. Uno dei risultati più allarmanti del rapporto è che i produttori italiani di componenti per auto hanno ridotto la loro spesa in ricerca e sviluppo nel 2020 e questo fatto è molto preoccupante”.
Si sta creando così un divario tra le aziende che investono e quelle che restano indietro. Tra le eccezioni VRM Group, produttore di componenti per auto e moto della Motor Valley che lavora con Ferrari, BMW, Ducati e Triumph. ”Ho messo assieme un gruppo di compagnie dove l’una supporta e rifornisce l’altra, senza essere in diretta competizione – spiega Florenzo Vanzetto nell’intervista rilasciata al Financial Times. – Questo ci ha aiutato ad ottenere diversi lavori all’estero: prima non avrei mai potuto ottenere un lavoro per BMW da solo, ma se ti presenti come parte integrante di un network di aziende produttrici, la questione è diversa”.
L’importanza di investire in ricerca e sviluppo
VRM Group, che già da anni investe in ricerca e innovazione, ha messo in campo da anni anche una diversificazione della propria offerta produttiva. Del gruppo infatti fanno parte il brand Marzocchi, azienda leader nella produzione di sospensioni, oltre a RCM, produttore di componenti per motori e trasmissioni, e alla più recente acquisizione di Metalplus che opera nel settore degli accessori per l’Alta Moda.
La previsione di VRM Group è un incremento del fatturato, da 85 a 110 milioni di euro l’anno con obiettivi ben precisi:
- Lavorare esclusivamente come fornitore diretto per le case automobilistiche;
- Reinvestire almeno il 15% del fatturato nelle nuove tecnologie;
- Assumere manodopera giovane e qualificata, anche tramite partnership con istituti tecnici.
C’è la volontà di stare al passo con i tempi, anche quando vuol dire stravolgere la propria realtà: “Produciamo 150.000 testate all’anno” conclude Vanzetto, “ma se questo tipo di business sarà destinato a scomparire, dovremo differenziarci il più velocemente possibile. Non sarà un processo né rapido né facile, ma assolutamente da fare per proiettarci nel futuro di questo settore”.

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